Ciao a tutt@ e ben ritrovat@ sul mio blog!

Che domanda strampalata oggi vero? Eppure ha un senso nel momento in cui vi racconto di come ho vissuto questi ultimi tre mesi in compagnia anche del mio gattino, lui si chiama Tuffolo perchè appena lo abbiamo visto, piccolo piccolo tutto bianco sembrava un vero batuffolo.

E’ stato abbandonato nella campagna vicino casa, arrivato da noi si è  subito ambientato bene, gli abbiamo insegnato immediatamente dove appartarsi per i bisognini, così la convivenza è diventata possibile e del tutto pacifica!!!

Da bambina avevo i gatti che tenevano le mie nonne, poi da grande allontanandomi da loro non ho avuto modo di averne più, ora ho già recuperato il tempo perduto, almeno il primo mese tra maggio e giugno ho trascorso tantissime ore al giorno sempre con lui, senza mai perderlo  di vista,  lui ha solo accesso ad alcuni ambienti , al mattino appena svegli facciamo  colazione un po’ di coccole e poi ognuno per la sua strada.

Ritornando alla domanda iniziale, sapete già la risposta….vero? Praticamente è impossibile prendere la tavoletta per intrecciare i fili ed avere lui intorno che gironzola.

Lo volete vedere alle prese con i fili?  Un giorno d’estate  con la mia amica Jada, insieme eravamo concentrate intorno al tavolo da lavoro con il macramè, mentre un amico musicista Piero, (qui il suo profilo FB) con l’hobby della fotografia si è  divertito ad immortalare Tuffolo nelle sue quotidiane attività, vale a dire, dormire, guardare pensieroso, curiosare tra i vasi, fare appostamenti  per la caccia ed infine cercare di acciuffare i fili che pendono dal tavolo!!!

Gatto riflessivo!
Non mi disturbate sto riflettendo!
Gatto attento!
Ti ho visto!!
Senza pietà anche se solo una foglia svolazza.
Scatto felino.
La curiosità non lo tiene fermo un attimo
Gatto curioso
Il mio gatto perde il controllo appena trova un filo.
Fili che passione.
Il mio gatto adora giocare con il filo
Zampette alle prese con il filo per pende dal tavolo.
Il macramè è concentrazione e gioco di fili fra le mani.
Il lavoro del macramè consiste nell’intrecciare i fili con le mani. Insegno i nodi del macramè perchè non voglio che questa tecnica venga dimenticata.
Ora che avete visto le foto scattate da Piero passo a mostrarvi le mie fatte con il telefonino, Tuffolo non sta mai fermo, spesso lo fotografo mentre dorme!!!

Ora che vi ho svelato anche la mia passione per i gatti, non mi resta che tornare ad intrecciare per i nuovi  progetti autunnali a macramè da portare avanti.

A prestissimo con le novità!!!