Cambiare il punto di vista non è facile nè indolore, ma tentar non nuoce…..non importa se a venti, trenta, o quaranta anni purché si arrivi a farlo.

A piedi scalzi

Non ho ancora finito di sbagliare. Sono vittima e regina dei conflitti sociali. Ora che ci penso mi chiedo cosa mi abbia impedito di vivere come più gradivo. Troppo presa a fare la cosa giusta, non esporsi “troppo”, lasciare all’apparenza il gioco dei ruoli. Trovare se stessi a pensare. Pensare a come lo stare in società abbia reso l’uomo debole e vulnerabile. Forse perchè stare in gruppo offre molte possibili occasioni per dire “non ero io, altri”. Quando si spegne il cervello, ci si accorge di quanta energia si spenda per elemosinare l’approvazione degli altri e di quanti soldi girino per sentirsi importanti.
Come molti di noi gestiscano la loro vita, posso pensare di essere diversa, ma non lo sono. Non abbiamo carte da giocare, una società liquida in cui navighiamo senza saper nuotare.
Lascerei al tempo l’ultima parola. Esattamente come deve essere, cogliendo quel che viene. Imparando ad accettare.

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