foto by Mario Gestri

Quando  le giornate filano lisce come vorremmo ne  portiamo sempre dentro il ricordo, sono quelle rare giornate serene e   spensierate   dal   primo    risveglio all’ultimo sbadiglio. Le altre  invece, le giornate avverse sono piu’ frequenti e  ci sentiamo presi di mira da un  destino cattivo e spietato.

Non credo affatto che siamo quello che vogliamo, ci sono sempre coincidenze ed avvenimenti che costantemente sbarrano la strada che vuoi percorrere.

” Se lavori sodo ottieni quello che vuoi” non e’ vero   affatto   perchè   se   c’è sempre    un” di più ” da voler raggiungere non si arriva mai da nessuna parte. Questo aspetto della vita e’ da valutare con attenzione e sicuramente molti di voi che mi state leggendo avete gia’ riflettuto su questo argomento.

La ricerca di un equilibrio, di una certezza, di un dato   di   fatto   invariabile e sempre costante la stessa ricerca della felicita’ a cui  pare   in   modo naturale ognuno di noi tende, sembra tempo sprecato. Nessuno  degli  stati  d’ animo raggiunti dura piu’ di un solo momento cosi’ se può essere un sollievo vi dico in modo spero chiaro correggetemi se sbaglio che c’e’ un gran baccano intorno a noi che ci  rende talmente sordi che non riusciamo piu’ nemmeno ad ascoltare noi stessi.

Ascoltare se stessi non vuol dire essere egoisti, invece la trovo  una forma di autodifesa, riuscire a  cogliere i  segnali ti apre porte nuove.

Tante cose belle le scopro solo ora, evidentemente sono stata sorda anch’io.

Senza altro aggiungere per non annoiarvi ulteriormente, continuo con la mia normale programmazione su questo blog non cambiate canale!!

Ciao.

P.S. queste incursioni dell’io forse e’ meglio se le sostituisco con una dose massiccia di macrame’.

foto by Francesca Cascio